Giugno 4, 2025
Chip RFID per DNA digitale per il primo sistema dedicato alla nautica

Il chip RFID integrato in vetroresina permette di identificare l’imbarcazione tramite smartphone. Gene.Sys riduce non conformità, crea documenti univoci con check-list interattive e supporta manutenzione consultando guasti e riparazioni. Offre inoltre accesso rapido a tutta la documentazione tecnica, disegni e manuali multilingue utili per operatori e cantieri l’intero ciclo produttivo.
Ecco il primo esemplare del chip con tecnologia RFID, un dispositivo poco più grande di una moneta, inglobato nella vetroresina dell’imbarcazione in un punto ben segnalato dal logo e facilmente accessibile. Basta avvicinare uno smartphone per leggere in tempo reale tutti i dati identificativi e tecnici della barca: una vera e propria carta d’identità digitale. Il sistema Gene.Sys, che integra questo chip, si rivela uno strumento estremamente utile in fase di produzione: riduce drasticamente le non conformità e consente di generare un documento univoco al termine della costruzione, grazie a check-list interattive. È inoltre pensato per facilitare la manutenzione: permette di consultare lo storico dei guasti e delle riparazioni, e facilitare l’assistenza con istruzioni dedicate. Gene.Sys offre anche un accesso diretto a tutta la documentazione tecnica dell’imbarcazione, ai disegni — manuali, schemi elettrici e meccanici, album fotografici di cantiere – in più lingue.


